Via Tirassegno

di Domenico Carbone

Sul cartello stradale era scritto Via Tirassegno, ma si poteva e si può leggere via Traiana, perché è uno dei tratti urbani della consolare romana che congiunge Ordona a Canosa.

Oggi è più nota come la corda est del circuito, come viene indicato il percorso più o meno ellittico che si crea con via S. Marco, diventato da qualche anno palestra ginnica all’aperto per moltissimi cittadini.

Su quella strada di campagna, a poco più di mille metri dall’abitato, svettano ancora caratteristiche alzate, dell’altezza di una decina di metri. Furono lì costruite dall’esercito sabaudo all’indomani della cruenta ribellione popolare del 1904 per le esercitazioni della Compagnia degli Ussari di Piacenza, di stanza a Cerignola nella Caserma Bixio, già sede dell’Istituto Tecnico Industriale “Righi” e che attualmente ospita in via XXV Aprile il Corso professionale di abbigliamento e moda dell’Istituto Agrario.

Le quattro alzate con la postazione di tiro formano il poligono di tiro in una forma rettangolare lunga circa quattrocento metri.

Si diceva innanzi dell’antica via militare che l’imperatore Traiano costruì a proprie spese, come egli stesso fece incidere sul cippo miliare che si trova su Corso Gramsci, all’altezza di Palazzo Moccia, per cui i cerignolani lo chiamano simpaticamente titolo di Moccia. Ebbene, vien da dire che –  per una sorta di bizzarria della storia –  i cerignolani vanno a correre sulla via traiana, tornando sui propri passi.

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