Sversamenti illegali nel Lagrimaro: grave rischio ambientale

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Il caso degli sversamenti illegali nel Canale Lagrimaro è arrivato in parlamento, grazie ad una interrogazione del 5 Stelle Giorgio Lovecchio.

In precedenza era stata la trasmissione satirica “Striscia la Notizia” a portare alla ribalta nazionale un caso conosciuto e segnalato da diversi anni, a livello locale, ma che non ha mai avuto alcun riscontro dagli enti preposti.

Lungo circa 2 Km, partendo dall’area industriale di Cerignola, sfocia nell’Adriatico a Foce Aloisa, in territorio di Zapponeta; l’area del canale è in una zona ad “alta sensibilità ambientale”.

Sulla grave situazione ambientale in corso registriamo l’intervento del Presidente della Provincia Nicola Gatta:  “Ho sollecitato immediatamente, di concerto con il dirigente del Settore Ambiente, gli Enti interessati da tale grave potenziale pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente, a fornire ogni utile notizia in merito alle aziende operanti su quel territorio interessato dal predetto corso d’acqua, al fine di verificare la sussistenza delle autorizzazioni agli scarichi rilasciate ai sensi della normativa ambientale. Stessa urgente sollecitazione è stata rivolta all’Arpa Puglia perché avvii immediatamente una campagna d’indagine sul corso d’acqua in questione. Rivolgerò infine nei prossimi giorni alla Regione Puglia espressa istanza perché la Provincia di Foggia possa riavere in distacco unità di personale dell’ex corpo di polizia provinciale, al fine di ripristinare quel presidio del territorio imprescindibile per la salvaguardia ambientale e faunistica locale”.

INTERVENTO FINE AULA SUL CANALE LAGRIMARO DI CERIGNOLAIl canale Lagrimaro è stato costruito negli anni 50 e successivamente negli anni 70, con l’approvazione del nuovo piano regolatore che ha trasformato quella zona in zona industriale, è diventato il ricettacolo di sostanze inquinanti.È necessario sottolineare che questo canale passa per le campagne della zona e quindi potrebbe mettere a rischio le coltivazioni degli agricoltori e conseguentemente anche la salute di coloro che abitano in quella parte di territorio.Questo è solo uno dei tanti fenomeni preoccupanti che accadono nella provincia di Foggia. Ricordo anche la questione riguardante lo sversamento di percolato in un canale a pochi metri dalla discarica di Deliceto. Credo sia assolutamente intollerabile continuare a sopportare situazioni del genere. Il nostro interesse principale deve essere quello di tutelare il territorio e i cittadini. I miei concittadini non POSSONO e non DEVONO vivere in queste condizioni. Mi auguro dunque un intervento e un’attenzione, anche da parte dell’autorità giudiziaria, affinché sia finalmente salvaguardata la salute degli abitanti della zona.

Pubblicato da Giorgio Lovecchio su Mercoledì 3 aprile 2019