Revocata licenza ad una sala scommesse, effetto della interdittiva antimafia

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I Poliziotti del Commissariato di P.S. di Cerignola hanno notificato al gestore di una sala giochi e raccolta scommesse, sita nel Comune ofantino, un provvedimento emesso dalla Questura di Foggia che dispone la revoca della licenza e, conseguentemente, la cessazione immediata dell’attività.

A seguito di una procedura istruttoria compiuta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è emerso che sono venuti meno i requisiti previsti dalla legge per l’esercizio dell’attività commerciale e per il rilascio della relativa autorizzazione.

In particolare, la revoca scaturisce da un provvedimento adottato il 22 gennaio scorso dalla Prefettura di Foggia, che ha emesso un’interdittiva antimafia a carico della società, rappresentata dal gestore dell’esercizio in argomento, essendo emersi a carico della stessa concreti elementi da cui risulta che l’attività esercitata possa agevolare le attività criminose ed esserne in qualche modo condizionata ai sensi del Codice Antimafia.

Dal provvedimento di interdittiva emerge che, nel caso in esame, sussistono collegamenti diretti e certi tra la società che gestiva l’esercizio ed alcuni soggetti appartenenti a gruppi criminali di questa provincia. 

Di qui l’emanazione dell’atto di revoca, applicativo delle disposizioni previste dal Codice Antimafia e dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che prescrivono che, qualora vengano meno i presupposti a cui è subordinato il legittimo esercizio di un’attività, deve esserne ordinata la immediata cessazione.