Cresce in modo vertiginoso l’export dei prodotti agricoli di Capitanata (+62%).

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L’agricoltura di Capitanata si dimostra sempre più dinamica e pronta a raccogliere la sfida dell’internazionalizzazione. Lo testimoniano i dati Istat sull’export elaborati dall’ufficio studi e comunicazione di Confagricoltura Foggia.

Nel primo semestre del 2021 i valori delle esportazioni di prodotti made in Foggia legati all’agricoltura alla silvicoltura e alla pesca hanno raggiunto il valore record di 65.279.375 euro, con un incremento percentuale rispetto allo stesso periodo del 2019 di oltre il 62%.

Un risultato che fa il paio con la sempre minore importazione in provincia di Foggia di prodotti agricoli stranieri. Nello stesso periodo di riferimento l’import è passato dagli oltre 46 milioni di euro del primo semestre 2019 ai poco più di 28 milioni del primo semestre dell’anno in corso, con un calo in percentuale di -38,8%.

La bilancia commerciale generale della provincia di Foggia per quest’anno è al momento positiva (+44.396.312 euro) proprio grazie all’ottima performance del comparto agricolo. Tutte le esportazioni degli altri settori, comparate con i dati 2019 – anno di riferimento principale perché precedente alla pandemia – sono, infatti, risultate in calo.

Positivo il dato anche comparato a livello regionale. I prodotti agricoli della Capitanata nel 2019 rappresentavano il 21,9% dell’export totale di settore della Puglia. Nel primo semestre di quest’anno questa percentuale è cresciuta fino al 26,3%.

Dall’analisi dei dati emerge un’altra caratteristica: le esportazioni dell’agricoltura foggiana avvengono prevalentemente verso i Paesi dell’UE e Regno Unito e sono il 94,3% del totale delle vendite all’estero.

Per il presidente di Confagricoltura Foggia, Filippo Schiavone: “in un momento di grande affanno per la Capitanata l’agricoltura dimostra di essere un settore trainante per la ripresa economica del territorio. Il lavoro di crescita e accompagnamento messo in campo dalla nostra associazione in questi anni sta dando i suoi frutti. E’ evidente che ancora molto c’è da fare nel campo dell’innovazione e della conquista dei mercati più distanti da noi. Ma comunque quello sin qui fatto è un risultato significativo, raggiunto nonostante il deficit infrastrutturale che da anni denunciamo. Ora ci auguriamo che finalmente – conclude Schiavone – venga compresa da tutti l’importanza strategica del mondo agricolo per Foggia e la sua provincia e che vengano messe in campo politiche che agevolino il lavoro delle nostre imprese”.