Orientamento al lavoro, dalla Regione Puglia 90mila euro per il Comune di Cerignola

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Dibisceglia: “Restare nel proprio territorio non è una condanna”. Bonito: “Un altro tassello alla rete messa in campo da questa Amministrazione”

Un finanziamento da 90mila euro per l’orientamento al lavoro attraverso un processo virtuoso e innovativo è il risultato raggiunto dall’assessorato ai servizi sociali del Comune di Cerignola che ha aderito al bando “Punti Cardinali” per ridurre la dispersione scolastica e implementare stimoli di crescita culturale, economica e sociale.

“Attraverso questo nuovo progetto – spiega l’assessore e vicesindaco Maria Dibisceglia- andremo a creare una rete capace di mettere in contatto gli alunni delle scuole di I e II grado, gli universitari, i disoccupati e le famiglie di questi ultimi con gli stakeholder del territorio in modo da rendere consapevoli le scelte che dettano il passaggio dal mondo formativo a quello lavorativo e da quello lavorativo a quello formativo, in modo tale che restare nel proprio territorio di appartenenza possa diventare opportunità e non una condanna, come spesso accade”.

Il progetto Work Days, destinatario di finanziamento, si articolerà in tre linee di intervento: OrientationLabs, ossia laboratori che verranno erogati con contenuti e modalità sperimentali e approcci esperienziali e digitali e organizzati per classi omogenee: studenti di ogni ordine e grado, disoccupati, inoccupati e giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, le famiglie dei partecipanti; Job days, attraverso cui 5 speaker potranno illustrare le possibilità di impresa, le normative generali, le fonti di finanziamento, le professioni del futuro; Orientation Desk, con attività di ascolto e accoglienza per portare all’autoconsapevolezza e autocomprensione e stimolare l’autoconoscenza attraverso l’esplorazione delle proprie risorse attraverso servizi di consulenza per conoscere il bilancio delle proprie competenze.

“Questo progetto è fondamentale, perché l’orientamento potrà dare risposte concrete alle categorie più vulnerabili, soprattutto in un territorio dove la disoccupazione è uno dei mali atavici. Con queste risorse – prosegue Dibisceglia- mettiamo a disposizione dei cittadini esperti e tecnici che possano indirizzare l’utente ad una scelta consapevole e partecipata”.

“La nostra provincia – conclude il sindaco Francesco Bonito-  fa registrare un numero elevatissimo di NEET, ossia ragazzi che non studiano, non cercano lavoro, non si informano. Oltre a questo, l’urgenza, per questa Amministrazione, è quella di combattere la dispersione scolastica e recuperare il maggior numero di giovani sottraendoli a scelte di vita non necessariamente corrette: per ottenere il risultato lavoriamo senza sosta attraverso i servizi sociali e in stretta sinergia con le scuole, le associazioni, le parrocchie. I servizi di orientamento appena finanziati costituiscono un tassello fondamentale per l’articolata rete di attori in campo per fare in modo che il nostro territorio possa offrire variegate possibilità, soprattutto alle categoria fragili”.