La Senatrice Gisella Naturale interviene sulla tragedia dei braccianti morti

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“Si è consumata una terribile tragedia sulla SS16 all’altezza dello svincolo per Ripalta in agro di Lesina: 12 morti, giovani braccianti agricoli africani.  L’episodio replica e amplia quanto avvenuto 2 giorni prima sulla Sp 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri dove 4 persone sono decedute con altrettanti feriti.

È questo il bilancio di due incidenti stradali simili che hanno coinvolto furgoni pieni di lavoratori di colore e camion con prodotti agricoli.

Anche l’ora in cui sono avvenuti gli incidenti è simile: 15:15 ieri, 15:30 tre giorni fa.

Si può pensare che queste tragedie siano capitate per la stanchezza sia di chi lavora nei campi sia di chi guida i camion ad orari in cui il caldo soffoca anche le menti.

A questo si aggiunge purtroppo una sede stradale la SS16 che da anni in questa zona è in attesa di vedere attuato un progetto di ampliamento e che soffre di una ormai  cronica scarsa manutenzione.

Siamo di fronte ad eventi tragici che si susseguono senza sosta, ulteriore sintomo dei problemi in agricoltura, con i nostri agricoltori in continuo affanno nel mantenere un giusto costo del lavoro, ma che purtroppo spesso alimenta un deprecabile caporalato che oltre lo sfruttamento dei lavoratori, mette in strada mezzi di trasporto inadeguati fino all’inverosimile.

Non si può non considerare il fatto che una volta entrate queste persone provenienti principalmente dall’Africa, poi devono necessariamente sbarcare il lunario in quanto non possono essere trattenute nei centri di accoglienza all’infinito. L’irresponsabilità di chi disinvoltamente apriva ad ogni imbarcazione in mare, ora restituisce dolore, sofferenza e morte.

Agricoltura ed immigrazione soffrono di problemi diversi, ma che finiscono per intrecciarsi ed accumunare persone che devono sopravvivere sia in un mercato impazzito con merci provenienti da ogni parte del mondo, sia di persone che scappano da guerre e carestie che intravedono uno spiraglio di vita migliore nei Paesi europei , ma che spesso finiscono in un girone dantesco che mette fine alle loro speranze.

Questa è l’eredità che ci lasciano i precedenti governi. Noi cercheremo di porvi rimedio, ma la situazione è complessa e tragica allo stesso momento”.