Confagricoltura Foggia: ora un tavolo di confronto

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<Ci aspettiamo che il Governo affronti il problema alla radice, combattendo il caporalato e lo strapotere della Grande distribuzione organizzata>

Confagricoltura Foggia plaude alla visita del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini in Prefettura a Foggia. L’attenzione dimostrata al problema del caporalato non può non essere motivo di riflessione e di analisi anche per la nostra associazione agricola che deve confrontarsi quotidianamente con questa piaga. Confidiamo nell’impegno del Governo affinchè si riescano a recidere gli interessi del malaffare nel mondo dell’agricoltura, le aziende agricole chiedono sostegno e attenzione a una lotta che le vede al momento soccombere. Ci riferiamo – si badi bene – alle aziende sane, quelle che si confrontano a viso aperto con il mercato e versano regolarmente i contributi previdenziali e assicurati ai lavoratori agricoli, oltre che riconoscere regolari contratti di lavoro. La maggioranza del sistema agricolo in Capitanata. Purtroppo queste aziende hanno due ordini di problemi da affrontare oggi, connessi l’un l’altro: il caporalato che distrugge la credibilità del mondo agricolo foggiano e, dall’altro, la grande distribuzione organizzata che sfrutta l’abbattimento del costo del lavoro per ridurre i prezzi al consumo. Ci aspettiamo che il Governo affronti anche questa seconda piaga, ben intrecciata con la prima e che si riesca a fare luce su dinamiche di mercato attualmente a totale carico del mondo della produzione agricola e dei lavoratori. Chiediamo che questi temi vengano affrontati in un tavolo convocato ad hoc al quale è auspicabile anche la partecipazione attiva dei sindacati dei lavoratori. Confagricoltura Foggia intende porsi al tavolo come parte attiva di questo processo di crescita.

Per questo chiediamo che la Regione non faccia mai mancare il suo supporto al ruolo dell’agricoltura sana e leale che opera sul mercato applicando le regole. Ribadiamo il concetto: prendersela con le aziende agricole, anche con quelle sane (e noi solo di queste ci occupiamo), è un esercizio retorico antico dal quale un’associazione seria come Confagricoltura intende sottrarsi senza alcuna esitazione.