Questura di Foggia, conferenza stampa di fine anno

Le linee generali di intervento dell’azione della Polizia di Stato sul territorio della provincia nel 2018 sono state dirette a:

 

  • consolidare il Piano Straordinario di Controllo del Territorio in atto nelle cinque macroaree e, con le imminenti festività natalizie, intensificarlo maggiormente nella Macroarea di Cerignola: In questo contesto si inserisce anche il P.O.I. ( Piano Operativo Interprovinciale ) sulla fascia della provincia di BAT ;
  • Intensificare i servizi presidiali su Foggia Centro e Quartiere Ferrovia, ma anche introducendo simili dispositivi nei quattro comuni maggiori, in concomitanza di particolari periodi dell’anno[1];
  • Raccogliere i frutti dell’imponente attività di investigazione e di indagine effettuati dalla Squadra Mobile e dai Gruppi Investigativi realizzati, alla fine del 2017;
  • Costituire il Reparto Prevenzione Crimine a San Severo;
  • Aggredire i patrimoni illecitamente detenuti dai malavitosi e, nello stesso tempo, fornire adeguato supporto alla Prefettura, nell’azione amministrativa attuata anche attraverso l’emissione di Interdittive antimafia, ed alla Procura della Repubblica, nell’azione giudiziaria, tese al ripristino della legalità, come quello attuato a Mattinata ed a Cagnano Varano in tema di revoche di concessioni e/o di demolizioni di manufatti abusivi;

 

PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO – P.O.I. – PERIODO NATALIZIO

 

Il Piano Straordinario, come è noto, è in atto nelle 5 seguenti macro aree:

 

  • QUADRILATERO SAN SEVERO/ APRICENA /TORREMAGG./S. MARCO IN LAMIS
  • TRIANGOLO MANFREDONIA / MONTE SANT’ANGELO /MATTINATA
  • AREA VIESTE
  • AREA FOGGIA
  • AREA CERIGNOLA ED ORTA NOVA

 

Dopo i primi cinque mesi di attuazione, periodo Agosto 2017/gennaio 2018, si è ritenuto necessario procedere ad una rimodulazione degli obiettivi, senza stravolgerne gli aspetti concettuali e le finalità gia indicate, attraverso l’attualizzazione dello scenario di riferimento, nel rispetto dei principi e delle finalità a cui tale piano straordinario di controllo del territorio tende, già definiti in sede dei Comitati di Ordine e Sicurezza Pubblica nazionali e provinciali. Tale rimodulazione, sul piano squisitamente tecnico operativo, si è reso necessario sia per la strategica rotazione delle aree interessate ai controlli, per amplificare la presenza e visibilità delle pattuglie, che per assicurare una sorta di “forzatura” della quotidianità operativa, oltre che per garantire la diversificazione degli scenari operativi di interesse, stroncando tentativi di modifica e adattamento delle strategie delle componenti malavitose che le stesse potrebbero adottare in relazione ad una presenza oramai definita della dislocazione delle pattuglie sul territorio.

La rimodulazione degli obiettivi, in chiave di aggiornamento evolutivo, è stata resa operativa con specifica ordinanza Questorile, denominata “Piano straordinario di Sicurezza pubblica e di Controllo integrato del territorio con impiego pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Ordinanza di Servizio 2.0  con decorrenza  Lunedì 19 febbraio 2018, successivamente rivisitata e aggiornata in data 17 novembre 2018, con la Ordinanza 2.1.

L’obiettivo specifico sotteso è stato quello di consolidare i risultati ottenuti in termini di elevazione della percezione da parte della collettività relativamente all’immediata presenza e forte reazione dello Stato, attraverso un presidio “fisico” del territorio, palpabile, visibile, sia nelle sue forme statiche che dinamiche.

All’interno del suddetto Piano Straordinario di Controllo del Territorio, nel corso del 2018, è stata adottata una specifica strategia diretta alla

  • prevenzione e contrasto del fenomeno dei furti di materiale agricolo e di olive;
  • alla verifica del trasporto su mezzi di lavoratori nel settore agricolo,

a seguito di numerosi gravi episodi di furti di olive e di strumentazione agricola, di rapine e reati predatori in genere, perpetrati a carico di imprenditori agricoli operanti nel territorio di questa provincia che avevano determinato un considerevole senso di insicurezza tra gli addetti al settore. Sono state effettuate analisi anche attraverso il sistema di georeferenzazione dei reati[2] che ha permesso di rilevare le aree maggiormente esposte e calibrare l’intervento delle pattuglie. Le suddette aree, peraltro, contengono le strade percorse dai “caporali” che trasportano illecitamente i lavoratori nei campi, e, quindi, la strategia è servente sia per l’uno che per l’altro obiettivo.

Sul finire dell’anno in corso, a seguito di una recrudescenza di eventi criminosi nell’area di Cerignola, la Questura di Foggia ha poi disposto una particolare intensificazione del suddetto Piano Straordinario di Controllo proprio in quella macro area allo scopo di fornire la massima copertura del territorio e prevenzione dei reati. Infatti, oltre all’ordinario controllo del territorio e servizio di soccorso pubblico 112/113, assicurato dalla pattuglia della Squadra Volante della Polizia di Stato del Commissariato e della corrispondente Pattuglia dell’Arma dei Carabinieri, nel quadro del Piano Straordinario di cui in premessa, la città di Cerignola è stata suddivisa in due Settori all’interno di ciascuno dei quali sono state dislocate pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e Pattuglie dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza che, a rotazione, assicurano servizi di vigilanza specifici anche sulla SS16, teatro di alcune rapine ad automobilisti, sia direzione Foggia che direzione San Ferdinando di Puglia, allo scopo di intercettare i delinquenti che utilizzano tale tipo di modalità criminale. Sulla stessa SS16, sono state dislocate anche, in maniera fissa, pattuglie della Polizia Stradale di Foggia, con particolare riferimento al tratto che da Cerignola si dirige verso il capoluogo e verso San Ferdinando di Puglia, proprio per rafforzare questo punto sensibile dell’area, negli ultimi tempi teatro di eventi criminosi.

In questa ultima logica, si inserisce anche il consolidamento dei P.O.I., sulla fascia di confine fra le provincie di Foggia e BAT. Nel corso del 2018 fino alla data odierna, sono stati effettuati nr. 51 P.O.I., esplicate in altrettante giornate .

 

SERVIZI PRESIDIALI INTERFORZE NELLA CITTA’ DI FOGGIA ED IN QUELLE DI MAGGIORE DENSITA’ ABITATIVA DELLA PROVINCIA

 

Ormai consolidati e costanti sono diventati tutti i Dispositivi Presidiali Interforze, anche in forma appiedata, disposti a Foggia, ed in determinati periodi dell’anno, nei quattro comuni maggiori. In particolare, dal 1 gennaio 2018 al 20 dicembre 2018, sono stati effettuati e programmati in tal senso i seguenti Servizi, tutti da considerare straordinari, quindi oltre l’ordinario pattugliamento:

 

  • nr. 120 Dispositivi presidiali Foggia Centro / Quartiere Ferrovia[3];
  • nr. 11 Operazioni straordinarie specifiche all’interno del quartiere ferrovia
  • nr. 108 Servizi a largo raggio “ Borgo Mezzanone” e “San Severo” finalizzati al controllo del territorio, con particolare riferimento al contrasto delle infrazioni al cds e di contrasto al fenomeno del “caporalato”, con utilizzazione di mezzi per il trasporto dei braccianti, e l’immigrazione clandestina e di prevenzione alle attività predatorie nelle aree rurali[4];
  • nr. 54 Dispositivi finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale, a supporto dell’azione della Polizia Municipale di Foggia[5];
  • nr. 51 Dispositivi volti al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi a supporto dell’azione della Polizia Municipale di Foggia[6];
  • nr. 15 Dispositivi presidiali San Severo Centro, esplicati attraverso specifici coordinati servizi di ordine, sicurezza pubblica e vigilanza, con pattugliamento appiedato del centro cittadino da parte delle Forze di Polizia, con il concorso della Polizia Locale di San Severo;
  • nr. 14 Dispositivi Manfredonia Centro, esplicati attraverso specifici coordinati servizi di ordine, sicurezza pubblica e vigilanza, con pattugliamento appiedato del centro cittadino da parte delle Forze di Polizia, con il concorso della Polizia Locale di Manfredonia;
  • nr. 17 Dispositivi Lucera Centro, esplicati attraverso specifici coordinati servizi di ordine, sicurezza pubblica e vigilanza, con pattugliamento appiedato del centro cittadino da parte delle Forze di Polizia, con il concorso della Polizia Locale di Lucera;

 

MAGGIORI OPERAZIONI DI POLIZIA DI GIUDIZIARIA  ALL’ESITO DELLE ATTIVITA’ INVESTIGATIVE POSTE IN ESSERE DALLA SQUADRA MOBILE E DAI GRUPPI INVESTIGATIVI COSTITUITI ALLA FINE DEL 2017

 

Nel corso del 2018, sono stati raccolti importanti frutti dell’imponente attività di indagine esplicata dalla Squadra Mobile e dai Gruppi Investigativi denominati Gargano, Cerignola, San Severo, realizzati attraverso l’aggregazione mirata di investigatori provenienti da varie Questure italiane: investigazioni mirate soprattutto alla criminalità organizzata, intensificate con le attività dei suddetti Gruppi Investigativi e dalla Squadra Mobile fin dall’agosto 2017.

Oltre ad un impressionante numero di arresti effettuati dalla Squadra Mobile[7] per vari reati, soprattutto in materia di droga, rapine ed estorsioni, si evidenziano le principali straordinarie seguenti operazioni di polizia, tutte frutto della poderosa attività di investigazione sopra accennata:

  • operazione del 1 marzo 2018 con cui la Squadra Mobile congiuntamente alla sezione di p.g. della locale Procura della Repubblica, ha eseguito nr. 5 misure cautelari in carcere per i reati di usura, estorsione e violazione della legge bancaria nei confronti delle seguenti persone:
  1. TOCCO Rocco nato a Foggia il 03.12.1955, pregiudicato;
  2. PAISA Vasile nato in Romania il 14.12.1981, pregiudicato;
  3. DE LEO Michele nato a Foggia il 06.02.1976, pregiudicato;
  4. SCIUSCO Rosa nata a Foggia il 30.04.1980,  pregiudicata;
  5. RAGNO Michele nato a Foggia il 05.10.1976, pregiudicato.

L’indagine svolta nel periodo temporale 2015/2016, e fondata su varie attività di natura tecnica e che ha visto la collaborazione di personale della Guardia di Finanza di Foggia per gli aspetti meramente tecnici in tema di usura, ha consentito di accertare il totale assoggettamento di  tale GRANIERO Alberto e della moglie, titolari di varie attività nel settore alimentare,  fra cui anche la vendita di prodotti alimentari rumeni,  che, causa una discreta  scopertura con gli istituti bancari, si vedevano costretti a rivolgersi a persone che praticavano il prestito usuraio.

 

  • In data 17.04.2018, la Squadra Mobile traeva in arresto le sottoelencate persone ritenute responsabili di aver portato a termine la rapina del 4 dicembre 2016 al caveau della SICURTRANSPORT, evento aggravato dalle condizioni previste e punite dall’art. 7 D.L. 152/1991 conv. con L. 203/1991:
  • PASSALACQUA Giovanni, nato il 14.9.1965 a Catanzaro, ivi residente in via Monfalcone 1;
  • PASSALACQUA Leonardo, nato il 12.11.1973 a Catanzaro. Attualmente agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Catanzaro al viale Isonzo 222/1;
  • MORRA Alessandro, nato il 14.1.1981 a Cerignola (FG), ivi residente in via Torricelli II traversa, 15. Terzo piano;
  • LADOGANA Matteo nato il 6.5.1972 a Cerignola, ivi residente in via Pigna 2. In atto DETENUTO per altra causa;
  • FRATEPIETRO Carmine, nato il 29.3.1978 ad Andria (BA). In atto detenuto per altra causa;
  • PAZIENZA Pasquale, nato il 15.7.1969 a Bitonto (BA), ivi residente in via IV traversa Durazzo, 8
  • MANCINO Mario, nato il 23.11.1976 a Cerignola (FG) ivi residente in viale G. di Vittorio 92. 4° piano
  • MANNOLO Dante, nato il 24.12.1979 a Cutro (KR) ed ivi residente in via Marina 21
  • VENTURA Pasquale, nato il 23.7.1978 a Isola Capo Rizzuto (KR) ed ivi residente in via Benevento snc
  • TASSONE Massimiliano, nato il 14.12.1968 a Pavia e residente a Catanzaro in via Germaneto nr. 165
  • AMMIRATO Cesare, nato il 1.10.1948 a Catanzaro ed ivi residente in via Pirro Schettini nr. 4
  • CURRAO Raffaele, nato il 28.10.1965 a Catanzaro ed ivi residente in vai Corrado Alvaro nr.43
  • URSO Nilo, nato il 29.11.1976 a Rossano (CS) ivi residente in via Galeno snc

 

  • In data 3 maggio 2018, la Squadra Mobile ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di PERNA Girolamo, esponente di primissimo piano della criminalità organizzata viestana, in aggravamento della precedente misura degli arresti domiciliari ed a seguito  pressante attività posta in essere in quella zona.

 

  • Alcuni giorni dopo, la Squadra Mobile dava esecuzione del provvedimento di fermo nei confronti dei due autori materiali e del mandante di omicidio nei confronti di CORRERA Massimo nato a Foggia il 24.10.1966 e del figlio minorenne Claudio che, all’atto di uscire dall’atrio della propria abitazione sita in Foggia in via Vittime Civili, venivano affrontati da due persone di cui una all’interno dell’atrio che esplodeva due colpi di arma da fuoco al loro indirizzo senza causare il ferimento per un solo caso fortuito ed una seconda  posta all’esterno dell’abitato.

 

  • Operazione “Agosto di Fuoco”: In data 08 agosto, personale della Squadra Mobile di Foggia e Bari, unitamente al Servizio Centrale Operativo, in Vieste, ha tratto in arresto 3 soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, elementi di rilievo intranei all’organizzazione criminale nota come “Clan Perna”, contrapposto al clan Raduano. In data 21 agosto, è stato eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone, intranei al “Clan Perna”, in quanto responsabili in concorso con altri pregiudicati di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso. In data 10 settembre, sempre nell’ambito dell’operazione denominata “Agosto di fuoco”, la Squadra Mobile di Foggia e Bari, nonché del Servizio Centrale Operativo, eseguivano 7 ordinanze di custodia cautelare richiesti dalla D.D.A. di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti, intranei al gruppo delinquenziale facente capo a PERNA, ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto di armi, aggravati dal metodo mafioso. In continuazione della precitata operazione di polizia giudiziaria, nella notte del 4 novembre, sono state eseguite ulteriori tre misure cautelari custodiali in carcere a carico di tre soggetti riconducibili al “Clan Perna”, ritenuti responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio e associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso. Complessivamente l’operazione Agosto di Fuoco, che disarticolava completamente uno dei clan mafiosi imperanti su Vieste, conduceva all’arresto di 15 malavitosi;

 

  • In data 26 ottobre, personale della Squadra Mobile di Foggia e Roma, del Commissariato San Lorenzo di Roma, hanno eseguito provvedimento di fermo a carico di SALIA Yusif, responsabile in concorso con altri cittadini extracomunitari, della morte di MARIOTTINI Desirè, avvenuta a Roma la notte tra il 18 e il 19 ottobre u.s.;

 

  • Operazione “Piazza Mercato”: In data 15 novembre, personale della Squadra Mobile ha eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nella centralissima piazza Mercato di Foggia;

 

  • In data 21 novembre, personale della Squadra Mobile unitamente a personale del Servizio Centrale Operativo ha eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla DDA di Bari nei confronti di Giuseppe ALBANESE, indagato in concorso per omicidio aggravato dalle finalità mafiose di Rocco DEDDA (soggetto contiguo alla compagine mafiosa dei “SINESI-FRANCAVILLA”), detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, ricettazione e incendio

 

  • Operazione “Robin Hood”: In data 28 novembre, personale della Squadra Mobile, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di San Severo, ha eseguito 14 misure cautelari nei confronti dei altrettanti soggetti di rilievo della criminalità san severese dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti;

 

  • Operazione “La Decima-Azione”: In data 30 novembre, personale della Squadra Mobile d Foggia, del Servizio Centrale Operativo e dell’Arma dei Carabinieri di Foggia, ha eseguito la misura della custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari per i reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, nei confronti di 30 persone intranee alle due principali organizzazioni criminali mafiose foggiane, quella dei MORETTI-PELLEGRINO-LANZA e quella dei SINESI-FRANCAVILLA. Fra i destinatari della misura rientrano anche gli esponenti apicali di entrambe le organizzazioni, quali MORETTI Rocco e SINESI Roberto.

 

  • In data 30 novembre, personale della Squadra Mobile di Foggia, ha eseguito 6 provvedimenti di fermo emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura dei Minori di Bari, nei confronti di 4 soggetti maggiorenni e 2 minorenni, tutti di nazionalità rumena, in quanto ritenuti responsabili in concorso dei reati di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

 

  • Operazione “Stirpe Criminale”: In data 3 dicembre, personale delle Squadre Mobili di Foggia e Bari, del Servizio Centrale Operativo, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari, nei confronti di 8 soggetti ritenuti partecipi di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i destinatari della misura cautelare, vi è anche PACILLI Francesco Pio, ritenuto al vertice della predetta organizzazione, figlio del noto PACILLI Giuseppe, intraneo al clan dei montanari.

 

COSTITUZIONE DEL REPARTO PREVENZIONE CRIMINE SAN SEVERO

 

Nel mesi di aprile del 2018, nel pieno rispetto dei tempi previsti, è stato costituito il Reparto Prevenzione Crimine Puglia settentrionale, nella città di San Severo.

Nel rispetto della stessa tempistica, in una prima fase sono stati da subito inviate 34 unità, immediatamente operative gia a Maggio, ad oggi le unità sono arrivate a 44, per arrivare gradualmente alle 72 unità complessive a regime.

Tuttavia, fino a quella data, le aliquote ancora mancanti sono supplite da pattuglie di altri Reparti qui aggregati per assicurare il Piano Straordinario di Controllo del Territorio, in atto.

 

SEQUESTRI PATRIMONIALI MISURE DI PREVENZIONE

 

Il 2018 è stato caratterizzato da una imponente attività di contrasto alle organizzazioni criminali anche sotto il profilo delle “aggressioni” ai patrimoni illecitamente detenuti da delinquenti o da prestanomi, senza che siano in grado di dimostrane la legittima provenienza. Notevole il ricorso allo strumento fornito dal cd. Codice Antimafia.

Ciò ha determinato una fortissima lievitazione del numero dei sequestri e confische patrimoniali oltre all’applicazione delle misure di prevenzione personali, quali la sorveglianza speciale con o senza obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Il ricorso alla applicazione delle  misure di prevenzione patrimoniale rientra fra quelle di cui allo specifico progetto, elaborato dalla Questura di Foggia, sul finire del 2017, con particolare riferimento all’area garganica, e che sta producendo significativi risultati.

Oltre a quanto sarà indicato nello schema allegato alla presente, nel corso del 2018 sono stati conseguiti i seguenti risultati:

  •  nr. 4 fra Sequestri e Confische patrimoniali, per un valore complessivo di euro 2.050.000 circa;
  •  nr. 5 proposte di misure di prevenzione patrimoniali del Questore, con sequestro, per un valore di circa 5.700.000 euro, depositate al Tribunale di Bari ed in via di definizione nei prossimi tre mesi;
  • nr. 3 indagini patrimoniali richieste dal Questore alla Guardia di Finanza, per un valore di oltre 2.000.000 di beni complessivi;
  •  nr. 2 accertamenti in corso per applicazione della misura di prevenzione prevista dall’art.34 codice antimafia[8], finalizzata al sequestro di ditte ed aziende sotto il controllo diretto o indiretto di esponenti mafiosi;

 

L’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali in atto in questa provincia, secondo la suddetta progettualita’ e scansione temporale, unitamente ai provvedimenti emessi dalle amministrazioni comunali coinvolte[9], su precisi input della locale Prefettura a seguito di interdittive antimafia emesse dal Prefetto di Foggia, nell’ambito di una strategia di largo raggio, condivisa ed analizzata in sede di COSP, stanno rappresentando un forte e chiaro segnale nei riguardi della popolazione dell’intera provincia, di mattinata in particolare, e di  forte presenza dello Stato.

 

LA SQUADRA STATO

 

L’attività della Polizia di Stato si inserisce a pieno all’interno di un intervento complessivo di sistema che tutti i componenti dello Stato, impegnati operativamente nella prevenzione e repressione dei reati ( Prefettura, Questura, Procura della Repubblica di Foggia e DDA di Bari, Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza) stanno sinergicamente realizzando.

Infatti, in una unica chiara forma di linguaggio operativo, ognuno per la parte di propria competenza, ma in maniera coordinata, la Squadra Stato sta assestando duri colpi alla criminalità comune, organizzata ed economica della provincia intera, mediante un’azione comune e contestuale sui vari fronti interessati ma, soprattutto, in un quadro unitario di intenti e di obiettivi prefissati e pienamente condivisi, come devono essere intese, infatti, le seguenti azioni, già peraltro oggetto di cronaca nel corso del 2018:

 

  • Le grandi numerose operazioni di polizia giudiziaria, tutte nel 2018, chiaro riscontro di un evidente progetto che ne era alla base, con le quali sono state fornite puntuali risposte investigative alle gravi forme con cui si è manifestata la criminalità, disarticolando clan mafiosi attivi in varie parti del territorio provinciale, assicurandoli alla Giustizia e, fondamentalmente, stimolando le vittime e la popolazione in genere ad una forma di collaborazione per la repressione dei reati e di partecipazione nella costruzione di un maggiore livello di legalità e sicurezza, quindi, ad innalzare gli standard di sicurezza materiale e percepita;
  • Le misure di prevenzione patrimoniali richieste non solo dal Questore ma anche dagli altri organismi che ne hanno facoltà per legge, preventivamente coordinando la relativa attività investigativa preparatoria, allo scopo di evitare duplicazioni di accertamenti mediante la condivisione degli obiettivi indicati in soggetti maggiormente pericolosi allo scopo di togliere alle mafie l’illecito arricchimento;
  • Le misure interdittive antimafia emesse dal Prefetto alle quali sono seguite operazioni di polizia finalizzate a rendere esecutive le successive obbligatorie revoche da parte delle Amministrazioni Comunali delle autorizzazioni che, invece, erano state precedentemente concesse;
  • L’imponente attività presidiale di controllo del territorio a cura di tutte le FFPP, previa analisi in sede di Comitato di  Ordine e Sicurezza Pubblica, in Prefettura, peraltro, come sopra detto, oggetto di puntuali verifiche e rimodulazioni per renderla più efficace e sempre attuale;
  • Le misure di polizia amministrativa adottate dalle Autorità di Pubblica Sicurezza[10] per prevenire problematiche di ordine e sicurezza pubblica, come quelle adottate nel quartiere Ferrovia di Foggia ma anche in occasione di eventi di particolare complessità[11] in provincia, non consentendo più la tenuta di manifestazioni non in linea con la normativa vigente oppure pericolose per la collettività, di fatto, fornendo un chiaro segnale del rispetto rigoroso delle leggi in tutti i settori;
  • Le molteplici iniziative tendenti a suscitare una presa di coscienza forte nel contrasto ad ogni forma di illegalità, anche mediante rappresentazione di una Squadra Stato forte, compatta e coesa che risponde solo alla legge il cui rispetto costituisce nella forma e nella sostanza obiettivo unico e comune per tutti.

 

DATI STATISTICI SINTETICI INERENTI LA DELITTUOSITA’ DELLA PROVINCIA DI FOGGIA E DELLE VARIE ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO

 

In allegato alla presente sono riportati i:

  • dati statistici della delittuosita anno 2018 nella provincia di Foggia e nei centri di maggior rilievo, in comparazione con l’anno 2017 e 2018 ;
  • principali dati statistici dell’attività operativa della Polizia di Stato nel corso del 2018
  • dati relativi alle attività dispiegate nell’ambito del piano straordinario di controllo del territorio nelle cinque macroaree,
  • dati relativi alle attività dispiegate nell’ambito dei P.O.I. sulla fascia BAT, relativi al periodo settembre / 15 dicembre 2017
  • dati relativi alle attività dispiegate dalle specialità della Polizia di Stato

 

[1] Periodi festivi natalizi e pasquali

[2] Sistema che permette di rilevare le aree maggiormente colpite dai reati predatori

[3] 40 nel 2017

[4] 27 nel 2017

[5] 12 nel 2017

[6] 15 nel 2017

[7] Circa 300 arresti nel 2018 della sola Squadra Mobile

[8] Misura introdotta dal nuovo codice antimafia, per la prima volta applicata in questo territorio

[9] In particolare, per il Comune di Mattinata, sciolta recentemente per mafia, dai Commissari Prefettizi che gestiscono quell’amministrazione

[10] Prefetto, Questore e Dirigenti Commissariati di p.s.

[11] Ad esempio, le manifestazioni in cui era prevista la tenuta di spari di artifici esplodenti non in linea con la normativa e con la sicurezza fisica dei cittadini;